Prenestina liberata! 8/9/10 luglio @Monfortani_Metropoliz_4stelle #takethecity

prenestina liberata

Posted in General | Leave a comment

9/7 Secondo incontro “Dentro e contro l’università fabbrica della città:per una nuova (con)ricerca sul diritto all’abitare”.

Venerdì 20 maggio a Metropoliz si è svolto un incontro dal titolo “Dentro e contro l’università fabbrica della città: per una nuova (con)ricerca sul diritto all’abitare“. L’incontro è nato dall’ambizione di coinvolgere ricercatori e ricercatrici che, attraverso diversi approcci metodologici, si stanno cimentando con il tema delle occupazioni abitative e del diritto alla città, rifuggendo dalle tre prospettive che di solito dominano il mainstream: approccio vittimizzante; approccio criminalizzante; approccio istituzionale incentrato sul tema della rigenerazione urbana. Ciò che è emerso già in prima battuta è l’eterogeneità dei campi disciplinari da cui le ricercatrici e i ricercatori provengono e nei quali inscrivono il loro lavoro. Scienziati politici, antropologi, urbanisti, filosofi, statistici, sociologi tutti i profili coinvolti mettono al centro delle loro indagini aspetti diversi e collegati allo stesso tempo, facendo emergere l’urgenza, teorica e metodologica di un approccio alla questione che non si riduca a quelli mainstream.

Quale che sia l’angolazione scelta, infatti, ciò che viene regolarmente espunto sono le pratiche di vita e conflitto quotidiane che gli/le occupanti migranti ed italiani/e mettono in atto in tali luoghi, a partire dalla necessità di rispondere ad un bisogno primario, quello della casa; una necessità a cui le istituzioni da decenni non riescono ad offrire alcuna risposta, se non in termini di lucro sulla gestione dell’emergenza, del resto provocata ad arte dall’impennata degli sfratti, dei pignoramenti e dalla carenza strutturale di edilizia popolare. I ricercatori e le ricercatrici intervenut* a Metropoliz hanno invece condiviso progetti di ricerca, prospettive metodologiche e proposte su come articolare un discorso comune sulle occupazioni che rompa l’isolamento accademico in cui spesso vengono relegati approcci non piegati a prospettive mainstream, e sganciati dalla limitazione di risorse che coinvolge le università italiane a seguito delle varie riforme che si sono succedute specialmente nell’ultimo decennio, e che vanno a detrimento in primo luogo dei progetti che portano avanti prospettive critiche e progetti di lungo periodo come quelli etnografici.

Fin dai primi interventi, abbiamo dibattuto il ruolo del ricercatore e della (con)ricerca rispetto a conflitti come quelli portati avanti dai movimenti per il diritto all’abitare, con riferimento all’inevitabilità per il/la ricercatore/ricercatrice stess* di assumere il proprio posizionamento come punto di partenza per un’elaborazione teorica all’altezza della materialità delle pratiche e delle forme di vita messe in campo dai movimenti. Se, quindi, secondo alcun*, i percorsi di ricerca e quelli di militanza/attivismo sono incompatibili, essi sono considerati da tutt* almeno paralleli, poiché producono strumenti reciprocamente utili alla produzione di un sapere critico e politicamente schierato che abbia la funzione di allargare le contraddizioni già latenti. Un esempio per tutti: la crescente insofferenza di molti studiosi nel campo della statistica rispetto all’articolo 5 del Piano Casa, che produce una significativa distorsione negli strumenti di elaborazione anagrafica per l’impossibilità di registrare le persone nei loro indirizzi di residenza.

E proprio l’articolo 5 e la negazione contestuale delle residenze (e quindi dell’accesso ai servizi fondamentali come salute e istruzione) sono esempi emblematici dei dispositivi messi in campo da città ostili contro poveri e migranti, a cui si contrappongono le occupazioni come città meticce dove si riscoprono forme di prossimità, cooperazione e recupero di reddito indiretto. Molti dei progetti di ricerca descritti nel corso dell’incontro hanno inoltre esplicitato un tema spesso presente in controluce nelle pratiche e nei dibattiti tra attivisti e attiviste dei movimenti, ossia il “rischio” che le occupazioni abitative come ipotesi di sottrazione dal meccanismo di cattura nel debito nella forma di affitto e mutui si trasformino in ammortizzatori sociali che suppliscano all’assenza di forme di welfare ed edilizia residenziale pubblica erose da decenni di scelte gestionali della città a favore della costruzione privata, del cemento e ulteriormente colpite dalla crisi economica e dai tagli imposti dalle politiche di bilancio improntate all’austerità. Alla ricerca militante, dunque, il compito di indagare, ed eventualmente approfondire, queste aporie e contraddizioni che, tramite un’analisi minuta e onesta delle forme di autorganizzazione, sappiano analizzare le logiche sottese alle politiche di welfare, il loro rapporto con il mercato e forme “dipendenti” di riproduzione sociale, oltre che il modo in cui la logica mercantile del capitalismo abbia imposto la creazione non solo di nuove forme di organizzazione politica, soggettività e discorsi comprensibili per questa nuova composizione, ma vere e proprie forme di vita alternative all’interno di ambienti urbani sempre più frammentati e conflittuali.

Per quanto l’ostilità delle città renda necessarie delle forme anche conflittuali di riappropriazione collettiva degli spazi, queste stesse forme rendono possibili modalità “meticce” e sperimentali di vita quotidiana, nelle occupazioni abitative, nella costruzione di socialità, nel lavoro quotidiano nei quartieri, che diventano punti di riferimento per i territori dove si trovano. Tutti questi elementi, come sottolineato dagli attivisti e dalle attiviste presenti al dibattito, conferiscono ai movimenti per il diritto all’abitare uno spessore che spesso hanno a propria insaputa, e che i ricercatori e le ricercatrici presenti al dibattito mirano a coagulare collettivamente a partire da alcuni elementi comuni.

Da questo vivace incontro tutti e tutte i/le partecipanti hanno espresso la volontà di dare seguito a questo spazio di discussione, anche coinvolgendo altri ricercatori e ricercatrici impegnati nello stesso ambito, oltre che coinvolgendo gli abitanti e i/le attivisti presenti nelle occupazioni abitative, con cui costruire un vero percorso di con-ricerca e una nuova comprensione reciproca del proprio agire. Sono inoltre emerse proposte di lavoro, tra cui l’idea di scrivere un testo collettivo che dia voce alla polifonia di approcci e progetti discussi, per andare oltre la lettura mainstream delle occupazioni come spazi illegittimi o meri contenitori di marginalità urbana.

Questo report, pertanto costituisce anche l’invito per un nuovo appuntamento, il 9 luglio a partire dalle ore 11 a Metropoliz (via Prenestina 913), in cui ritrovarci per lavorare collettivamente e trovare un terreno comune “dentro e contro l’università fabbrica della città”, e per immaginare nuovi percorsi autonomi di (con)ricerca sul diritto all’abitare.

Posted in General | Leave a comment

Mediterraneo Antirazzista 2016

mediterraneo2016webE’ in arrivo la IX edizione del Mediterraneo Antirazzista, un evento politico, sociale e culturale che mette al centro lo sport come strumento per abbattere frontiere e affermare diritti.

Dal quartiere Zen dov’è nato, il Mediterraneo antirazzista si è diffuso nelle periferie di Roma, Napoli, Genova e Milano, sbarcando l’anno scorso anche a Lampedusa.

La tappa on the road 2016 romana si giocherà a Metropoliz il 20-21-22 maggio e sarà dedicata a tutti quelli che lottano per realizzare il proprio desiderio di libertà, distruggendo muri e abbattendo frontiere.

Vi aspettiamo!

Laboratorio Metropoliz_città meticcia

mediterraneo-progr-webProgramma

20 maggio

ore 18 incontro

“Dentro e contro l’università-fabbrica della città: per una nuova (con)ricerca sul diritto all’abitare.”

21 maggio

Calcio a 5  – 8/13 anni

ore 10 iscrizione squadre

ore 10,45 inizio torneo

ore 18 incontro

Il boicottaggio d’Israele come strumento di sostegno alla Resistenza Palestinese”

metropolizore 19.30

Spettacolo “Tracce Migranti” – compagnia teatrale Bakwè

ore 21

Dj D (dj set hip hop/dnb/jungle)

Ill Nano

Lab hip hop meticcio

Roovi e Dead Boys

De Lollis Audio Lab (Dj Set)

22 maggio

Calcio a 5 – 14/99 anni

ore 10 iscrizione squadre

ore 10,45 inizio torneo

-Basket/pallavolo

-Videoproiezioni sulla Palestina

-Cucina meticcia

INFO<

fb: Metropoliz lab

metropoliz@riseup.net

mediterraneoantirazzista.org

Posted in General | Leave a comment

Dalla parte di Metropoliz città meticcia!

DEFIl 27 marzo 2009 siamo entrati in questa fabbrica dismessa da oltre 20 anni. Sfidando lo spettacolo di totale abbandono delle sue strutture, abbiamo scelto di rimanere e di rigenerare questi spazi per inventarci una casa e per restituirli al contempo al quartiere di Tor Sapienza e alla sua storia. Tra queste mura che un tempo hanno ospitato la Fiorucci e le attività di allevamento, macellazione e insaccamento dei suini, oggi vivono 52 nuclei familiari che hanno recuperato i manufatti e li hanno resi abitabili, si sono mischiati tra loro con storie di vita e culture differenti. Veniamo dall’Africa, dall’Europa dell’Est, dall’America Latina, dall’Italia. Molti di noi sono rifugiati che il sistema corrotto dell’accoglienza non ha saputo tutelare, sfrattati che non hanno più potuto pagare il costo esorbitante degli affitti, rom che si sono ribellati alla ghettizzazione dei campi. Una realtà viva e complicata che si è arricchita della presenza del MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz città meticcia), un’esperienza che ha conquistato gli abitanti e il territorio, fornendo un’ulteriore difesa per quest’impresa coraggiosa.

Il tetto sulla testa ci ha consentito di organizzare la nostra vita con dignità e la dimensione di comunità che si è generata ha acceso nuove speranze. Oggi siamo 175 residenti, con 77 minori (27 tra gli 11 e i 18 anni, 50 sotto i 10 anni), e 8 bambini nati tra la fine del 2015 e i primi mesi del 2016. Vite in fermento dunque, che stanno realizzando dentro questo spazio occupato aspettative e desideri da concretizzare. L’esperienza della cucina meticcia, la gestione del riuso e del riciclo di materiali abbandonati, la ludoteca e il doposcuola, il progetto di ambulatorio pediatrico autogestito, il campo di calcio che ospita da diversi anni il Mediterraneo Antirazzista, gli eventi organizzati dal MAAM con il contributo di centinaia di artisti.

Tutto questo non può finire!

La proprietà, CA.SA. Srl di Caporlingua e Salini (il più grande general contractor italiano nel mondo), sta producendo forti pressioni per tornare in possesso dell’area, con l’intenzione di radere al suolo le nostre vite, 500 opere d’arte, un bene di archeologia industriale che custodisce un pezzo importante di memoria di un territorio minacciato dalla costruzione incontrollata di nuovi palazzi che rimangono disabitati, dal fiorire dei supermercati e dalla diffusione delle slot machine. La magistratura sembra schierarsi dalla loro parte, sia con un processo contro 4 attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare accusati di occupazione e perfino di furto di corrente, sia con la denuncia di una grande parte degli abitanti che hanno ricevuto circa un mese fa l’elezione di domicilio e hanno dovuto nominarsi un avvocato di fiducia.

Il 10 maggio 2016 ci sarà un’udienza importante e tutti noi saremo a piazzale Clodio dalle ore 9 del mattino per animare la piazza antistante il tribunale con le esperienze che abitano e che attraversano questo spazio.

Non possiamo lasciare che la nostra storia venga cancellata dalle necessità speculative della rendita, dall’articolo 5 di un fallimentare “Piano casa” voluto da Lupi e da Renzi che invece di trovare soluzioni concrete per chi ha bisogno punisce chi occupa per necessità negandogli la residenza e l’allaccio delle utenze, dal pretenzioso ripristino di una legalità non disponibile a misurarsi con la legittimità dell’esperienza che si vuole condannare, in una città dove l’emergenza abitativa è un business che dura da oltre 20 anni e dove una delibera regionale che afferma la necessità di case popolari da recuperare attraverso il costruito, senza ulteriore consumo di suolo, rischia di rimanere inattuata per la miopia di amministrazioni che non sono in grado di misurarsi con comunità che stanno rigenerando in termini sociali e culturali le periferie.

Ti aspettiamo! Non mancare!

Le abitanti e gli abitanti di Metropoliz

Posted in General | Leave a comment

Sugli scogli di Ventimiglia affonda la Fortezza Europa. Indietro non si torna!

This gallery contains 10 photos.

E’ di questa mattina la notizia di un possibile sgombero del presidio “No borders” di ponte San Ludovico, dove da oltre 2 settimane un gruppo di migranti è accampato sugli scogli, al confine con la Francia. Sono donne e uomini, … Continue reading

More Galleries | Leave a comment

16/17 maggio Mediterraneo Antirazzista

mediterraneo2015web

Anche quest’anno è in arrivo la tappa romana del “Mediterraneo Antirazzista”, una manifestazione sportiva e culturale che vuole abbattere le tante frontiere interne ed esterne, materiali e immateriali, che generano separazione fra gli ultimi e guerra fra poveri.

Le caratteristiche meticce e popolari del Mediterraneo Antirazzista rappresentano la forza per l’allargamento delle relazioni tra diversi territori: dal centro storico di Palermo a rischio di gentrificazione alle periferie dello Zen, di Scampia e Tor Sapienza, passando per Milano, Genova, Catania e Lampedusa la voglia di riscatto di chi viene escluso dall’accesso alla casa, all’istruzione, allo sport, alla cultura, a una vita degna è in grado di rompere gli schemi consolidati che tendono a ghettizzare e reprimere quello che viene facilmente etichettato come devianza sociale, distante e in contrapposizione al cuore della città vetrina dove fioriscono banche, palazzi del potere, case lussuose, sedi dell’informazione e tribunali.
Il 16 e 17 maggio a Tor Sapienza, tra Metropoliz e la polisportiva del quartiere, e al Corto Circuito di Cinecittà si svolgeranno tornei di calcio, basket e volley che hanno al centro la solidarietà e l’incontro invece che la competizione.
Due giorni che vogliamo cogliere anche come occasione di confronto sul tema delle periferie a partire proprio da Tor Sapienza, un quartiere bollato dal mainstream come “quello dell’assalto razzista al centro d’accoglienza per i rifugiati”, ma di cui non si racconta l’emarginazione, la dispersione scolastica, la privazione dei servizi, la speculazione selvaggia.
Questa periferia meticcia dove Salvini e la destra xenofoba pensano di pescare a piene mani facendo leva su sentimenti contrastanti e strumentalizzabili può essere virus positivo e antidoto deciso contro il razzismo e il fascismo più o meno strisciante.
Durante il Mediterraneo Antirazzista vogliamo parlare dei nostri quartieri e della teppa che li abita, i cattivi da reprimere, da cui difendersi, contro cui è necessario innalzare barriere. Per continuare a costruire comunità solidali e mutualistiche in grado di affrontare forme di repressione sociale sempre più violente e rompere quelle divisioni utili agli affari e agli interessi del “mondo di sopra”.


programmamedwebProgramma: 

Tornei di calcio a 5, basket e volley

Sabato 16 Maggio 2015

dalle 10.00 alle 13.00 – Polisportiva Tor Sapienza

Calcio a 5 – Fase preliminare 16-99 anni

dalle 15.00 alle 19.00 – Metropoliz

Calcio a 5 – Fase conclusiva 16/99 anni

ore 18 dibattito: “La teppa. Periferie, antagonisti, stadi, migranti, comunqueteppa sempre colpevoli.”

ore 20 cena meticcia

ore 21 proiezione del web doc “4 stelle hotel” e del cortometraggio “Come un castello”

hiphopweb

 ore 22

RAP MILITANTE

Dj D (Dj set Jungle/HipHop/Roots) Laboratorio hip hop meticcio Stay Real/ Ill Nano/Più Rivolta

Picciotto (Gente Strana Posse) presenta il suo album “Piazza Connection”

PhilippOne (Internazionale Trash Ribelle) & N’Hash (breakbeat, dubstep, d’n’b’)

Domenica 17 maggio 2015

dalle 10.00 alle 13.00 – Metropoliz

Calcio a 5 – Fase preliminare 8/12 anni + 13/16 anni

dalle 14.00 alle 19.00 – Corto Circuito

Calcio a 5 – Finali 8/12 anni + 13/16 anni

Iscrizione ai tornei entro il 14 maggio: roma@mediterraneoantirazzista.org

Posted in General | Leave a comment

Per un 25 aprile di lotta: liberiamo i territori, riprendiamoci una vita degna!

25APRILE.web

Anche quest’anno gli studenti, le reti territoriali, le associazioni e gli abitanti di Roma Est stanno costruendo per il 25 aprile una mobilitazione che vuole celebrare la liberazione, recuperando la memoria antifascista e rilanciando la resistenza allo sfruttamento dei territori e di chi li vive.

Una mobilitazione animata dalle lotte sociali, che attraverserà quartieri che resistono quotidianamente alla crisi, al degrado e all’abbandono.

Da Tor Sapienza a Centocelle, passando per il Quarticciolo, vogliamo percorrere le strade di una periferia martoriata dove la liberazione vive nella lotta per la casa, nella battaglia contro la speculazione, per il verde pubblico, negli spazi di aggregazione e di produzione di cultura indipendente, nella lotta contro la precarietà e la disuguaglianza.

Una periferia nella quale arrivano le lettere di sgombero per chi ha occupato un alloggio per necessità o è moroso incolpevole; dove l’amianto, l’elettrosmog, la mobilità impossibile, la cancellazione delle linee di autobus e il forte abbandono scolastico vengono vissuti quotidianamente da tutti noi. Si continuano ad aggiungere problemi su problemi e tutto questo sfocia, troppo spesso, nella guerra contro il diverso.

Vogliamo recuperare la memoria storica dei nostri quartieri: coraggiosi, fieri e antifascisti. Attualizzare l’impronta lasciata da Michele Testa e da tanti uomini e donne che a Tor Sapienza hanno vissuto, lavorato e lottato.

La manifestazione, che partirà alle ore 9.30 dalla stazione vecchia di Tor Sapienza, si concluderà a piazza delle Camelie nel quartiere di Centocelle, luogo di tante battaglie contro gli sfratti e per la riappropriazione delle piazze chiuse da più di 7 anni dai cantieri di una metropolitana, la quale ha succhiato risorse pubbliche per 5 volte rispetto alle previsioni, visto arresti per tangenti e la cui apertura non è ancora certa.

Nelle periferie ogni giorno crescono insofferenza e rabbia di fronte alle modalità di governo, di sfruttamento dei territori e all’assenza di risposte ai loro bisogni. A tutto ciò dobbiamo opporre la nostra determinazione e la nostra capacità di tornare a contare, a decidere. Non siamo disponibili a subire ancora.

La liberazione vive nelle lotte!

Liberiamo i territori, riprendiamoci una vita degna!

Posted in General | Leave a comment

18/4 giornata al parco di Tor Sapienza verso il 25 aprile!

18aprile-web

dalle 11 al Parco di Tor Sapienza
Mapping Roma Est/Bookcrossing/Banchetti informativi/Mostra fotografica sulla memoria di Tor Sapienza/Laboratori di disegno con i bambini/Lettura della “STORIA DI TOR SAPIENZA per grandi e piccini”/Giro al parco con lancio di bombe di semi/Torneo di calcetto verso il Mediterraneo Antirazzista

Pranzo meticcio

dalle 15
– Parada con EL FRENTE MURGUERO romano/Laboratorio di mosaico con i bambini /Dibattito no expo

– Merenda

dalle 17 a Metropoliz

Visita guidata del MAAM/Bookcrossing/Proiezioni:

” Braccia rubate all’agricoltura-Storie e memorie di Tor Sapienza” un documentario realizzato nel 2008 da R.U.T.S.-Rete Urbana del Territorio e della sua Storia- associazione culturale Guernica e studenti dell’istituto Giovanni XXIII

“Fratelli di Tav. Effetti collaterali del treno ad alta velocità” di Manolo Luppichini e Claudio Metallo (documentario, 2008)

– Apericena

Posted in General | Leave a comment

P.I.G.S. 3/12 aprile 2015 @Metropoliz/AuditoriumArte

pigs.fineUn progetto internazionale di cittadinanza attiva di <Escuela Moderna/Ateneo Libertario> in collaborazione con Fondazione Musica per Roma, Auditorium – Parco della Musica, Roma, MAAM – Museo dell’altro e dell’altrove di Metropoliz, Roma, Arts Santa Mònica, Ágora Juan Andrés, Casa de la Solidaritat, Llibreria Veusambveu, Reial Cercle Artístic, La Ravala, Barcellona, A.R.T.H.E.S.I.S. e Nosotros Social Centre, Atene, rivista a Ideia, e Università di Lisbona.

P.I.G.S.

P.I.G.S. è l’acronimo di Portogallo Italia Grecia e Spagna, quattro Paesi dell’area mediterranea indicati da alcuni giornalisti economici e da certa stampa scandalistica nordeuropea come maiali. La crisi economica favorisce la diffusione di un linguaggio crudo nella comunicazione dei mass media, offensivo, cui l’arte risponde con ironia.

Dagli anni ’90 le analisi di molti artisti ed intellettuali non solo in Europa (basti pensare al lavoro di artisti quali Antoni Muntadas, Vito Acconci e Chris Burden, oppure ad autori come John Holloway, Milton Santos, Zygmunt Bauman, Naom Chomsky e Murray Bookchin), avevano previsto un progressivo acuirsi delle relazioni economiche e sociali che avrebbero poi condotto alla crisi attuale. Grazie a queste analisi, il panorama artistico europeo si è trasformato per riproporre con rinnovato vigore un senso critico politico e sociale di produzione materiale e concettuale. Si sono così sviluppate in questi ultimi decenni alcune estetiche e ricerche di arte e architettura estremamente innovative prodotte da più generazioni di artisti e architetti, mutuate da un nuovo approccio antropologico alla vita e alla comunità che mette in relazione i processi di gentrification, rigenerazione e sociologia urbana con l’architettura. Estetiche interdisciplinari che sviluppano gli insegnamenti del Neo Concretismo brasiliano e dell’Internazionale Situazionista, coniugate a pratiche di matrice autonoma e libertaria. Si tratta generalmente di produzioni dal basso antagoniste a produzioni elitarie calate dall’alto. La ricerca non ha passaporto, abbatte gli steccati tra le discipline e costruisce coesistenza in un meticciato culturale.

L’idea di questo progetto è di affrontare il vocabolario della crisi attuale nell’area mediterranea e di condividere queste esperienze mettendole in rete, attraverso una serie di occasioni espositive e un ciclo parallelo di conferenze e lezioni su questi temi (gentrification, rigenerazione urbana, lotte per i diritti, produzioni di soggettività, economia linguistica, ecologia sociale).

Il progetto nasce dalla collaborazione di realtà locali e internazionali, coinvolgendo contemporaneamente nella primavera 2015 in ogni luogo sia realtà indipendenti e/o occupate che sedi istituzionali: così in Spagna a Barcellona Arts Santa Mònica, Ágora Juan Andrés, Casa de la Solidaritat, Llibreria Veusambveu, Reial Cercle Artístic,  La Ravala, in Portogallo a Lisbona in collaborazione con la storica rivista “a Ideia” e l’Università di Lisbona, in Grecia ad Atene con A.R.T.H.E.S.I.S. e Nosotros Social Centre.

A Roma la collaborazione è tra il “Metropoliz/MAAM – il museo dell’altro e dell’altrove”, e la Fondazione Musica per Roma – Parco della Musica: nello spazio espositivo AuditoriumArte si presenta una rassegna video e “l’Archivio temporaneo-Opera Aperta” progettato da Escuela Moderna, che contiene centinaia di contributi e documenti e si terranno alcuni incontri su temi puntuali. Contemporaneamente sparse in città vi saranno alcune azioni urbane e al Metropoliz/MAAM avrà luogo oltre alla proiezione dei video, tavole rotonde e seminari di collettivi, artisti, antropologi, urbanisti. Alla fine del percorso sarà pubblicato un volume in quattro lingue free download che documenterà i contenuti emersi in ogni luogo e città.

P.I.G.S. è fatta con: Escuela Moderna/Ateneo Libertario, La Ravala, Andrea Staid, Andrea Aureli, Giorgio De Finis, Fabrizio Boni, Beltran Roca Martinez, Giorgio Byron Davos, Cuco Suarez, Pedro G. Romero, Juan Pablo Macias, Glac/Caracas, Nosotros, a.r.t.h.e.s.i.s. Atene, Mario Rui Pinto, a Ideia Lisboa, Particula/Oporto, Aladin, Paolo Palermo e Valerio Muscella, Raquel Anton Panchòn, Bru Aguillo Vidal, Com.plot S.Y.S.tem, Alessandro Zorzetto, Luca Stasi, Beatriz Guijarro Turègano, Gemma Saez Mazariegos, David Bravo Bordas, David LIVER(Y Liver), Juan Domingo Sanchez Estop, Nello Barile, Bifo, Mauro Folci, Domingo Mestre, Nùria Güell, Paolo Di Vetta, Metropoliz Lab, Massimo Mazzone, Marios Tsagkaris, Mattia Pellegrini, Paolo Martore, Nicoletta Braga, Laura Cazzaniga, Marco Rovelli, Akis Stamatiadis, Elisa Franzoi, Antonio Gomez Villar, Juan Domingo Estop, Juan Simo, Arianna Sorgentone, Antonella Conte, Emiliano Coletta, Sandro Mele, Angela Marzullo, Anna Cestelli Guidi, Antonio Manuèl, Santiago Sierra, Democracia, Joan Abello, Ernest Morera Muñoz, Alice Vercesi, Alain Urrutia, Venko, Alberto Zanazzo.

Una produzione di Escuela Moderna/Ateneo Libertario,

info: escuelamoderna1@gmail.com

RASSEGNA VIDEO

Tutti i video sono in lingua originale, in alcuni casi sottotitolati.

1)ARTHESIS [GREECE]

ΧΑΟΣΜΟΣ /CAOSMOS”

2)FABRIZIO BONI, GIORGIO DE FINIS [ITALY]

L’ASTRONAUTA”

3)NICOLETTA BRAGA [ITALY]

GLOBAL PROJECT FRAME|3”

4)AKIS DEMETRIADES [GREECE]

…NO FUTURE IS DEFINITE”

5)DEMOCRACIA [SPAIN]

IL N’Y A PAS DE SPECTATEURS”

6)MAURO FOLCI [ITALY]

L’AMENO APPENA IN TEMPO”

7)GLAC, GRUPO LATINOAMERICANO ARTE CONTEMPORANEO [VENEZUELA]

VIRGEN CON TERMITAS”

8)NURIA GÜELL [SPAIN]

LA SÍNDROME DE SHERWOOD 2”

9)IRALINKS/FRAMECUTTER [ITALY]

FABBRICA METROPOLIZ_AUTOCOSTRUZIONE/BIOCOMPATIBILITÀ”;

LABORATORIO METROPOLIZ_CITTÀ METICCIA”

10)LaRAVALA/FOTOMOVIEMIENTO [SPAIN]

HACKEANDO RITMOS”

11)LaRAVALA [SPAIN]

TU SILENCIO: COMPLICIDAD”

12)JUAN PABLO MACIAS [MEXICO]

BSR 1, BIBLIOTECA SOCIAL RECONSTRUIR”

13)ANTONIO MANUEL [BRASIL]

CULTURA & LOUCURA”

14)MASSIMO MAZZONE [ITALY]

2 GIUGNO”

15)DESPINA MEIMAROGLOU [GREECE]

MEMORY CAPSULES”;

AVLONAS”

16)METROPOLIZ LAB [ITALY]

L’ARTE DI METROPOLIZ”;

MAPPATURA ROMA EST”

17)DOMINGO MESTRE [SPAIN]

INTERACCIONES CIUDADANISTAS”

18)PAOLO PALERMO, VALERIO MUSCELLA [ITALY]

“4 STELLE HOTEL”

19)PARTICULA [PORTUGAL]

URBAN ACTION”

20)PLANTA PEINAZO, BEA GUIJARRO [SPAIN]

MUY FRÁGIL”

21)PEDRO G. ROMERO [SPAIN]

LA FORMACIÓN POR LA FORMA”

22)SANTIAGO SIERRA [SPAIN]

CERDOS DEVORANDO LA PENÍNSULA IBÉRICA”

23)VENKO, GRUPO DE RECERCA SOCIAL CRITICA [SPAIN]

RESISTIR ES EXISTIR”

24)ALBERTO ZANAZZO [ITALY]

APOCALISSI IN CLASSE TURISTICA”

ATENE 16/22 Marzo

ROMA 3/12 Aprile

BARCELLONA 28 Aprile/4 Maggio

LISBONA 28/30 Giugno

ROMA: PROGRAMMA E ORARI

3/4 – 19.00 – Auditorium

Apertura della mostra, poi a sorpresa brevissima performance musicale di Marco Rovelli e coro delle mondine tra i visitatori.

4/4 – dalle 17.00 – Metropoliz

Aperitivo + presentazione del libro di Andrea Staid I dannati della metropoli a seguire:

Focus su Lisbona: S. Branco Jorge e M. Rui Pinto

O Impacto das Políticas Urbanas em Lisboa: Gentrificação, Especulação Imobiliária e o Direito à Cidade. Dois casos de estudo.”
Direito à Cidade, Urbanismo e Anarquismo: uma Análise Teórica.”

– Cena

– Concerto Marco Rovelli dall’album: tutto inizia sempre

con lettura di brani tratti dal volume:

Eravamo come voi, storie di ragazzi che scelsero di resistere

dal 5/4 all’8/4 normale attività espositiva sia Auditorium che Metropoliz + performances urbane che saranno documentate e post prodotte per il volume P.I.G.S.

9/4 – 17.00 – Auditorium

– Focus su Rigenerazione Urbana e Resistenze:

(Metropoliz/Maam/LaRavala)

Daniele Porretta: Gran Hotel Barcelona: la crisi di un modello di città

Bru Aguilo (Fotomovimiento): Fotomovimiento #Sin Fotografos No Lo Ves

Gemma Sáez (Venko): Resistencia Social en Palestina

Raquel Antón, Bea Guijarro y Ernest Morera della Ravala: Ravala´t la Ravala y el Raval.

10/4 – 17.00 Auditorium

– Focus su Territori (Mapping Roma Est – web doc 4 stelle hotel )

11/4 – Metropoliz

– dal mattino tavola rotonda con i partecipanti

– nel pomeriggio Giorgio De Finis presentazione progetto Exploit

– cena

– concerto

12/4 -Auditorium ore 17.00

interventi conclusivi di P.I.G.S. David Bravo Bordas: luoghi comuni sullo spazio pubblico, Massimo Mazzone e Paolo Martore, politiche e politiche culturali, Andrea Aureli, arte amianto e politica.

Posted in General | Leave a comment

Verso il #28f Noi con Lampedusa! #RespingiamoSalvini

PROVA1 (2)25 febbraio presentazione del progetto artistico  “Repentir-Pentimento”, che documenta i centri d’accoglienza per migranti in Europa percorrendo da nord a sud la tratta Calais/Lampedusa.


Oltre 300 morti è il bilancio dell’ultima strage di migranti nel canale di Sicilia. Ancora una volta fin troppo evidente è la responsabilità della politica Ue in materia di immigrazione e asilo, volta solo alla blindatura dei confini nel totale disinteresse delle vite umane.

Tutto ciò continua ad accadere in un clima politico e sociale complesso, fatto di diversi inquietanti attori.

Media nazionali e internazionali che costruiscono lo spauracchio del terrorismo internazionale per diffondere un clima di sospetto e paura nei confronti dei migranti. Un Paese che pianifica una nuova guerra in Libia mentre occupa militarmente Lampedusa con nuovi contingenti di polizia e carabinieri. Un Governo che, con il suo falso volto catto-buonista promette lo ius soli, mentre nei fatti punisce con l’art 5 del Piano casa di Lupi anche chi è riuscito ad organizzarsi e a ritrovare, tra mille difficoltà, la propria libertà. Le Mafie che, sostenute dalla politica, continuano ad arricchirsi col cosiddetto sistema d’accoglienza, affiancato dalla logica punitiva dei Cie. Per finire con l’immancabile populismo razzista di individui come Matteo Salvini che dalle piazze di mezza Italia provano a diffondere il proprio verbo d’ignoranza e odio.

Dal nostro punto di osservazione invece è naturale guardare con solidarietà ai migranti e al popolo lampedusano, costretto troppo spesso a piangere uomini e donne che non ce l’anno fatta ad arrivare su questa terra coraggiosa e solidale. E noi li piangiamo con loro. Sappiamo bene, però, che quando la voglia di riscatto e la rabbiosa energia di chi conquista dignità e diritti si sostituiscono alle lacrime si realizzano esperienze importanti.

A Metropoliz il 25 febbraio incontreremo un collettivo di artisti residenti a Parigi, che presenterà “Repentir-Pentimento” un progetto artistico che documenta i centri d’accoglienza per migranti in Europa percorrendo da nord a sud la tratta Calais/Lampedusa.

La comunità meticcia di Metropoliz, come tante occupazioni abitative, rappresenta un formidabile anticorpo contro le pulsioni xenofobe alimentate dalla Lega e dalla destra di questo paese.

Anche per Lampedusa e per i suoi migranti faremo di tutto per impedire a Salvini di tenere il suo comizio a Roma.

Per la libertà di movimento! #maiconrenzi #respingiamosalvini #28f

Expo: foto di George Saillard e Nathalie Bardou, disegni di Corine Pagny.

Breve lettura di Susanna Dimitri tratta dal libro di Mimmo Sammartino “Un canto clandestino salva dall’abisso”.
Proiezione del reportage del fotografo romano Tommaso Protti “Calais Limbo”

Posted in General | Leave a comment